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Ritrovamenti


By admin - Posted on 03 agosto 2010




 

 


 

Formazione delle pietre

 

 

prima di vedere cosa si può trovare è bene fare una spiegazione di come si formano queste pietre,

 


 

una tipica formazione di “palombino”
sono strati emersi da sotto la terra, una breve,semplice spiegazione si può dare,; avete in mente il mare? Dunque nei primi pochi metri appena entrati in acqua vi è di solito una parte poco più profonda,dove si radunano con le correnti le alghe,le conchiglie,ecco quello che vediamo dopo circa 2 milioni di anni ,la terra è in movimento,quella parte che vediamo al mare piano piano viene seppellita,e nel tempo(tanto tempo)si muove,si solidifica,con i movimenti sismici si rompe,con il calcare(e non solo) si ricompone,con gli acidi del terreno,con l'acqua,con le compressioni si modella,per poi riaffiorare di solito nelle colline,montagne grazie al movimento sismico,con,( ma non sempre),queste forme,


meravigliosa pietra di palombino.

Tale argomento vale anche per varie tipologie miste,come selce-arenaria-diaspro-




 

su questi materiali allo stato “diciamo grezzo” ,si possono trovare delle forme bellissime,di solito catene montuose,animali,forme bizzarre, 

     

 

       

 

       

 

     

 

    


  che ovviamente noi dobbiamo pulire(altro paragrafo).

 Mentre un'altra maniera di formazione,la più conosciuta da tutti è il fiume,l'acqua,

 

         

essa con la forza smuove i macigni,li frantuma,li modella,per il fatto della formazione delle forme non vi è storia geologica qui,se non quella della formazione delle origini della pietra, che va anch'essa spostata a milioni di anni, qui nel fiume o nei torrenti che abbiamo in maremma vi è una moltitudine di materiale,anch'esso vanto per me, le forme sono più morbide,addolcite, semplici,non di meno valore delle altre,ricordare che questa arte mi porta alla ricerca della comparazione di tutto quello che vedo e vivo nella semplicità della natura qui vi è il massimo della sua dimostrazione.trovare il sottile filo dell'orizzonte di una collina in una pietra, è il massimo dell'espressione,la mente vola all'immaginazione,agli spazi che il mio,nostro paesaggio ci dona. 

       

 

      

 

     

 

                                         

     

 

                                           

 

Inoltre il fiume dona colori,,disegni,unici nel suo genere,

       

 

      

 

ricordo che anni fa ho scoperto un nuovo materiale,lo presentai a Milano ad una mostra nazionale,lo feci con un cd,non potendoci andare,ebbe un gran successo,ancor ora alcuni suisekisti ne vanno alla ricerca,il materiale su chiama “calcilutite”,sono macro elementi dell'acqua che si depositano sulla pietra,nel nostro fiume “Ombrone “ vi sono macro elementi particolari,poiché con questi colori nessuno ancora le trova, se non io.

    

 

    

Nell' arte del suiseki ,che vi ricordo sono le pietre naturali che hanno forma,vi è un sottogruppo,che non ha forma, chiamato biseki,pietre lavorate(di solito lucidate) per migliorarne i colori o disegno, anch'esse si trovano nei fiumi,da noi ho trovato che il materiale migliore per fare ciò è il “gabbro”