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Basi


By admin - Posted on 03 agosto 2010




Le basi

 

l'osservazione è molto importante in questa fase,

ogni pietra ha il suo fronte,la parte più bella per la visione,va considerata la profondità,la forma,la triangolarità,i punti di forza, solo allora si può iniziare a fare una base,a volte ci capita di tenere una pietra in un angolo per parecchi mesi,prima di capirla, seguiamo passo,passo la base fatta a questa pietra,

 

segno la forma di essa su una tavola










con una fresatrice levo l'esubero,stando attento di essere preciso,sia nei bordi che nella profondità






segno i bordini che poi andrò a fresare,






stabilita la distanza dei bordi segno e taglio.






Ora devo fare i piedini,che daranno leggerezza alla base, essi vanno fatti nei punti di forza,sono la parte finale o iniziale di un movimento della pietra,con l'osservazione si capisce meglio:













nel creare i piedini è importante fare i piedini di “diciamo” inizio e fine,quindi alla visione, sono l'estremo sinistro e destro,freso l'esubero
lasciando quello che ho segnato:




carteggio il grosso con fresa di carta vetrata,






quasi finita,ora ci vuole una ben fatta scartavetrata, prima di colorarla






vi sono in commercio tanti coloranti per legno,di solito si usa il castagno,che ha una funzione coprente e scurente della base,ci sono quelli ad acqua già pronti all'uso,dopo aver fatto asciugare bene,si passa un turapori,anche questi già pronti realizzati con acqua,ci vuole quello trasparente,dare 2,3 mani ad intervalli di asciugamento,e con paglietta d'acciaio,o carta vetrata fine passarla,poi un lucido per i mobili va bene.

 

Eccola finita su un bel tavolino da esposizione:






c'é da dire qualcosa anche per il tipo di legno da usare,ci vuole quello ben stagionato,non filaccioso.esempio legni da frutto come il noce,ciliegio,pero,sono ottimi,mentre il castagno,l'abete,avendo le venature non reggerebbero i fini bordi.Per fare le basi non basterebbe fare un libro,per ogni pietra è un lavoro diverso,vediamo velocemente altri lavori:

    

    

    


    

    






Da inesperto che sono con le basi, mi accorgo dei molteplici sbagli che ho fatto,in alcuni casi nel “daiza”giapponese,vi sono troppi piedini,alcuni sono troppo lunghi,in altri la base non è appropriata.

Comunque rendono l'idea di come si esaltano le bellezze delle pietre.

Vi è un altro modo di presentare le pietre,è il “suiban”,basso vassoio che contiene sabbia o acqua,in giappone usano durante l'anno sia il daiza che il suiban,in inverno la base che essendo di legno dà idea del calore,in estate il vassoio,freschezza, le dimensioni di esso variano a seconda della grandezza della pietra,di solito è più grande di una volta e mezzo di essa,